Introduzione
Negli ultimi mesi il tema dello smart working e della tutela dei lavoratori fragili e dei caregiver è tornato al centro del dibattito normativo. Le recenti novità annunciate in materia di Legge 104/92, con effetti a partire dal 1° gennaio 2026, introducono un principio chiave: quando la mansione lo consente, alcune categorie di lavoratori avranno priorità nell’accesso al lavoro agile.
Una notizia che non riguarda solo i lavoratori, ma che ha impatti diretti sull’organizzazione aziendale, sui processi HR e — soprattutto — sulla gestione delle presenze.

Smart working “prioritario”: cosa cambia davvero per le aziende
Il punto non è solo concedere lo smart working, ma dimostrarne la corretta gestione.
Per le aziende questo significa:
- gestire richieste differenziate (presenza, remoto, modalità ibride);
- valutare la compatibilità delle mansioni;
- garantire equità, tracciabilità e coerenza decisionale;
- essere pronti a fornire evidenze in caso di controlli o contestazioni.
In questo scenario, la gestione “artigianale” fatta con fogli Excel, email e annotazioni manuali mostra tutti i suoi limiti. E’ il momento di passare ad uno strumento moderno ed affidabile.
Perché la rilevazione presenze diventa un tema strategico
Quando entrano in gioco smart working, permessi Legge 104, congedi e flessibilità oraria, il concetto di presenza non è più binario.
Un sistema moderno di rilevazione presenze integrato con un gestionale HR consente di:
- distinguere in modo chiaro presenza fisica, lavoro da remoto e assenze giustificate;
- applicare regole diverse in base al profilo del lavoratore;
- storicizzare eventi e autorizzazioni;
- generare report affidabili per HR, direzione e consulenti del lavoro.
In altre parole: riduce il rischio operativo e normativo.
Compliance normativa: dal “ci pensiamo noi” al “lo dimostriamo”
Con l’evoluzione normativa, non basta più dichiarare di essere compliant.
Serve poter dimostrare che:
- le richieste di smart working sono state gestite correttamente;
- i permessi e i congedi sono stati contabilizzati secondo le regole;
- le ore lavorate (in sede o da remoto) sono tracciate in modo oggettivo.
Un gestionale adeguato trasforma la compliance da onere burocratico a processo strutturato e verificabile.
Tre casi concreti
Caso 1 – Lavoratore con diritto prioritario allo smart working
Il sistema gestisce la modalità di lavoro assegnata e produce report automatici per HR.
Caso 2 – Gestione permessi Legge 104
I permessi vengono integrati nel flusso presenze, senza interventi manuali o ricostruzioni a posteriori.
Caso 3 – Azienda multi-sede
Presenze, remoto e assenze sono gestite in modo uniforme, con regole chiare e dati centralizzati.
Conclusione
Le novità normative non vanno subite, ma anticipate.
Dal 2026 la gestione delle persone sarà sempre più legata a flessibilità, diritti e tracciabilità. Dotarsi oggi di un sistema di rilevazione presenze e di un gestionale HR adeguato significa farsi trovare pronti, riducendo rischi e aumentando l’efficienza. Come con lo JuppiterGO
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