L'impianto pubblico della città di Milano rappresenta l’orgoglio ed il vanto della Ora Elettrica S.p.A. potendo essere considerato fra i più importanti di tutta Europa.
Il 1° luglio del 1929 tra il Comune di Milano e l’allora "Ora Elettrica Società Anonima Orologi Elettrici" venne stipulata una convenzione che prevedeva il riordino dei 100 orologi installati nella prima cintura cittadina e che, non funzionando correttamente, avevano causato una serie di lamentele da parte della cittadinanza sfociate nell’articolo del Corriere della Sera dell' 11 settembre 1929.
Nel 1931 gli orologi cittadini furono portati a 160 unità, rendendosi necessaria la contestuale installazione di una nuova centrale oraria in Piazza del Duomo 21 (nei locali sopra la Galleria Vittorio Emanuele); la centrale venne pensata per essere in grado di comandare altre sotto-centrali ed un totale di 2000 quadranti.
La nuova centrale confrontava costantemente la propria base tempi con quella trasmessa – via cavo – dalla centrale a pendolo dell’Osservatorio Astronomico di Brera, dove le correzioni venivano effettuate regolarmente mediante continue osservazioni astronomiche.
La centrale - rimossa durante il periodo bellico nel 1942 e reinstallata nel 1945 – fu sostituita definitivamente con una nuova centrale al quarzo nel 1974.
La configurazione di centrale e sottocentrali cui facevano capo tutti gli orologi, ovviamente, era uno schema estremamente dispendioso: qualunque tipo di lavoro stradale, infatti, correva il rischio di tranciare cavi e mettere fuori servizio decine e decine di orologi.
Già da qualche anno Ora Elettrica aveva allo studio nuovi sistemi localmente controllati via radio (i primi impianti di quel tipo venivano sperimentati in Svizzera mediante i segnali HBG trasmessi dall’Osservatorio astronomico di Neuchatel).
Dopo diversi mesi di prove e collaudi in tutte le possibili situazioni ambientali, a partire dal 1976 Ora Elettrica introdusse a Milano – per la prima volta in Italia – la nuova filosofia di sistema, passata poi negli anni all’attuale ricezione radio dei segnali DCF77 trasmessi dall’Osservatorio Astronomico di Mainflingen in Germania (50° 01' N, 09° 00'E) con 50kW di potenza in modo permanente.
L'emittente ha un range di circa 1500-2000 Km modulando sui 77,5KHz un segnale impulsivo che contiene nell'arco di 60 secondi le informazioni sul TIME del minuto successivo in una sorta di codifica BCD, garantendo un’ottima copertura su tutto il territorio nazionale.
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